Biella, 30/08/2011
La prima giornata dei quinti Campionati internazionali d’Italia Under 16 (Italian International Individual Championship), scattati oggi al Golf Club Biella, è terminata con al comando l’irlandese Robin Dawson, l’unico ad aver terminato le prime 18 buche sotto par con una carta da 72 (con bogey alle buche 6-13 e birdie 11-17-18).
Dietro di lui un gruppo di 5 giocatori con uno score di 73 in perfetto par.
Il danese Emil Soegaard, che nel 2010 aveva terminato al comando le 72 buche regolamentari prima di venire sconfitto al play-off da Matthias Schwab, è stato il primo a chiudere in par con birdie alla buca 1-7-11 e bogey alla buca 4-12-17 e per diverse ore ha guidato il leaderboard.
A pari merito in seconda posizione il piemontese Federico Zucchetti (Castelconturbia) autore di un giro molto concreto con bogey alla buca 6 e alla 13, prontamente recuperati alla 11 e alla 14 (uno dei par 4 più insidiosi del campo): «Come primo giro va bene – racconta il sedicenne di Arona -, sono soddisfatto anche se potevo “puttare” meglio. I green mi sembrano più lenti rispetto allo scorso anno, in compenso come prima giornata le posizioni delle aste erano abbastanza difficili. Obiettivo? Un posto tra i top 3!».
In par anche il giro di Gianmaria Trinchero (V d Range Aosta) autore di ottimo recupero nel finale: «Ho finito bene, ero a + 3 poi ho chiuso con 3 birdie consecutivi (per lui che aveva iniziato alla 10, le buche 7-8-9 ndr)».
Completano il gruppo dei secondi in par il finlandese Iiro Eskelinen e il belga Gary Daoust.
Renato Paratore (Parco di Roma), che con Trinchero e Zucchetti fa parte del team Italia, ha consegnato uno score di 78 in 26esima posizione.
Tra gli altri italiani buona prova di Giacomo Cavadini (Villa d’Este) che ha terminato 11° in 75 mentre Lorenzo Scalise (Brianza) e Lorenzo Magagni hanno chiuso in 76 (15esimi) e Alberto Castagnara (Lignano), Giacomo Garbin (Varese) e Fabrizio Alvise in 77 (21esimi).
Brutto giro in 81 per il vincitore del McGregor Trophy 2011, l’inglese Jack Hermeston.
Molto meglio ha fatto il primo dell’entry list il sudafricano Zander Lombard con 75.
Giornata difficile, ma di sicura esperienza per l’unico biellese in campo il tredicenne Edoardo Giletta che, partito per primo alle 7,30, ha concluso il giro in 86 in 105esima posizione: « Deluso? Si, speravo di far meglio purtroppo ho puttato male facendo 9 volte 3 putt, domani spero di far meglio».
Come già successo nelle precedenti edizioni infatti il campo spesso si è dimostrato un ostacolo difficile da sormontare per il talento ancora acerbo dei giovani golfisti, soprattutto dei meno esperti. Solo in 6 hanno giocato in par o sotto. Mentre più della metà dei partecipanti hanno tirato più di 80 colpi.
Domani mattina si riprende ad orari invertiti (quelli che oggi sono partiti per primi partiranno per ultimi e viceversa) e alla sera ci saranno già i primi verdetti con la classifica finale per nazioni (al termine del primo giro è prima l’Italia) e il taglio (previsto intorno al punteggio di +10) che lascerà in campo per la giornata finale di giovedì i migliori 40 più eventuali pari merito.
Le manifestazione vede in campo 132 giocatori in rappresentanza di 18 nazioni: Italia, Danimarca, Rep. Ceca, Germania, Austria, Norvegia, Gran Bretagna, Francia, Finlandia, Svizzera, Olanda, Belgio, Svezia, Slovenia, Irlanda, Slovacchia, Sud Africa e Turchia.
Per tutta la durata dei campionati sarà operativo il sistema di “live score”.
I campionati hanno come sponsor principali Acqua Lauretana e la Reply living network.
L’ingresso al club per i giorni di gara sarà libero.
Ufficio stampa 5° Italian International Championship Under 16
(informazioni lanza.roby@libero.it)
Comunicato stampa n° 4
Biella, 31/08/2011
Gran finale domani al Golf Club Biella Le Betulle per la quinta edizione dei Campionati internazionali d’Italia Under 16 manifestazione di golf giovanile tra le più importanti a livello europeo che ha visto all’opera 132 giocatori in rappresentanza di 18 nazioni: Italia, Danimarca, Rep. Ceca, Germania, Austria, Norvegia, Gran Bretagna, Francia, Finlandia, Svizzera, Olanda, Belgio, Svezia, Slovenia, Irlanda, Slovacchia, Sud Africa e Turchia.
A guidare la classifica dopo 36 buche in perfetto par è il danese Emil Soegaard (secondo lo scorso anno sconfitto al play-off dall’austriaco Matthias Schwab) che ha chiuso i primi due giri con un totale di 146 (73-73): «Sono contento, ho giocato bene e sono fiducioso per domani».
Gianmaria Trinchero (Valle d’Aosta range) dopo una prima giornata in rimonta (con 3 birdie finali per una carta finale da 73) oggi si è confermato chiudendo il secondo giro in 74 con bogey alle buche 2-5 e birdie alla 7: «Sono contento del mio gioco anche se potevo “puttare” meglio – ha detto il valdostano -, per domani vada come vada». Grazie alla prestazione del valdostano e a quelle di Federico Zucchetti (Castelconturbia, 7° a + 4) e Renato Paratore (Parco di Roma, 13° a + 6) l’Italia ha conquistato la Nation’s cup con 294 punti.
In seconda posizioni appaiato a Trinchero a +1 è risalito il sudafricano Tristen Strydom (autore di un giro sotto par in 72) e si è confermato il finlandese Iiro Eskelinen (73-74).
Resiste nelle posizioni di vertice al 4° posto il leader della prima giornata l’irlandese Robin Dawson che al 72 (l’unico nella prima giornata ad essere sceso sotto il par del campo) iniziale ieri ha chiuso in 74 malgrado un triplo bogey al par 3 della 10 sua prima buca giocata. 6° solitario a +3 (73-76) il belga Gary Daust, seguito a +4 (74-76) dal danese Daniel Nielsen.
In rimonta grazie ad un bel 72 Jacopo Guasconi (Zoate) che si inserisce al 9° posto a +5 (151). Al 13° posto Lorenzo Scalise (Brianza) con un parziale di + 6 (76-76).
In affanno il favorito della vigilia Zander Lombard 16° a + 7 con due giri in 75-78.
Tra gli italiani che superano il taglio fissato a +11 (che ha lasciato in gara 41 giocatori): Luigi Botta (La Margherita) 16° a +7, Fabrizio Alvise (Villa Condulmer) 24° a + 8), Edoardo Lipparelli (Parco di Roma) 28° a + 9, Giacomo Garbin (Varese), Lorenzo Magnini (Asolo) e Giacomo Cavadini (Villa D’Este) 33esimi a + 10, Adone Agostani Hofer (Montecatini), Niccolò Capra (Royal Park) e Alessandro Cornelio (Villa D’Este) 38esimi a + 11.
Fuori dal torneo a + 15 (81-80) il vincitore del McGregor Trophy 2011, l’inglese Jack Hermeston.
Della serie sfortunato e coraggioso si segnala il caso del belga Gaitan Van Baarle che durante la colazione ha ingoiato l’apparecchio dei denti, si è sentito male ed è stato trasportato d’urgenza in ospedale dove in endoscopia e senza anestesia per poter andare a giocare, glielo hanno estratto. Tornato a Le Betulle ha chiuso il giro in 82.
Il programma di domani prevede la disputa di 36 buche. Partenza del primo giro alle ore 7,30 mentre le 18 buche conclusive inizieranno verso le 12,30 con i migliori in campo dopo le 13,30 e conclusione verso le 18.
L’ingresso al club per i giorni di gara è libero.
Per tutta la durata dei campionati sarà operativo il sistema di “live score”.
I campionati hanno come sponsor principali Acqua Lauretana e la Reply living network.
L’ingresso al club per i giorni di gara sarà libero.
Ufficio stampa 5° Italian International Championship Under 16
Comunicato stampa n° 5
Biella, 01/09/2011
Con una fantastica rimonta Renato Paratore (Parco di Roma) ha firmato la quinta edizione dei Campionati internazionali d’Italia Under 16 terminati oggi sul percorso del Golf Club Biella Le Betulle. La giornata finale, che prevedeva la disputa di 36 buche, ha regalato emozioni e i consueti ribaltamenti di fronte, ma soprattutto ha messo in luce tutto il talento del giovane romano, che già nel 3° giro disputato al mattino aveva consegnato uno score di 71 (2 sotto il par) ed era risalito in terza posizione. Poi nel round conclusivo Paratore ha piazzato un 69 (4 sotto par) che gli ha consentito di terminare la gara in perfetto par (292 colpi) lasciando a 3 colpi di distanza il sudafricano Tristen Strydom (295) ed un delusissimo Emil Soegaard (295) che, dopo il secondo posto dello scorso anno, colleziona un altro podio. La gara di Paratore tra l’altro è stata un crescendo perché, dopo il 78 della prima giornata, ha fatto seguire il 74 del 2° giro e poi i due eccellenti round odierni sotto par.
Felice ed emozionato, Renato ha superato anche un attacco di epistassi che l’ha colpito alla conclusiva buca 18 senza però impedirgli di firmare l’ennesimo birdie della giornata (in totale sono stati 5: alle buche 3-7-10-11-18 per un solo bogey al par 4 della 8) per regalargli la sua prima vittoria importante: « Oggi volevo vincere – ha spiegato il quattordicenne romano subito dopo aver avuto la certezza del successo – questo è un campo che mi piace molto soprattutto i green che mi danno molta fiducia. Sotto pressione nelle ultime buche? Non quando gioco bene, la pressione mi viene nelle cattive giornate». Paratore, che a Biella era accompagnato dai genitori che l’hanno introdotto al golf a 8 anni, è seguito dal maestro Alessandro Bandini ed ha come idoli Luke Donald e Padraig Harrington.
Ma mentre Paratore infilava putt in scioltezza dietro di lui si consumava il dramma di Emil
Soegaard, che aveva condotto la competizione sino alla fine del 3° giro ed è rimasto in gara fino alla buca 15 del giro finale. Nel par 5 della buca 16 il danese infatti bruciava tutte le speranza di vittoria con un terribile doppio bogey, un altro bogey alla buca 17, parzialmente recuperato con un birdie alla 18, gli consentivano di chiudere al 3° posto.
Bello invece il recupero del sudafricano Tristen Strydom anche lui capace di un 69 finale che andava a compensare il 79 del 3° giro.
Fuori dal podio a 296 (+ 4 sul par) il sudafricano Dylan Raubenheimer e Lorenzo Scalise (Brianza). Sesto a 297 (+ 5) Federico Zucchetti (Castelconturbia) che ha chiuso con un giro finale in 68, il migliore in assoluto della manifestazione. Un brutto 3° giro in 78 ha relegato al 8° posto Gianmaria Trinchero (VdA range) che ha consegnato uno score totale di 299 (+ 7).
Tra gli italiani buon 11° posto di Edoardo Riparelli (Parco di Roma) con 301 e Jacopo Guasconi (Zoate) in 302.
Soddisfatto dei suoi ragazzi Gianluca Crespi responsabile per il settore giovanile della Federgolf: «Buona prestazione complessiva. Paratore è una piacevole sorpresa, nell’ultimo periodo è cresciuto molto e potrà far bene. I campionati? Questo torneo diventa sempre più bello e importante, tra qualche anno sono certo che rivedremo diversi di questi ragazzi sul tour professionistico».
Manifestazione che però vorrebbe ancora crescere come spiega l’organizzatore Giovanni Borri: «Anno dopo anno si percepisce l’evoluzione graduale della manifestazione. Ma siamo in attesa di fare un ulteriore salto di qualità che vorrebbe dire il coinvolgimento di un numero sempre maggiore di nazioni. Il fatto che il golf sia diventato sport olimpico credo ci aprirà le porte verso nuovi contatti, il tutto senza dimenticare i risvolti positivi al territorio e l’idea originale di organizzare parallelamente alla competizione un confronto sulle tematiche golfistiche giovanili tra gli allenatori e coach internazionali presenti all’evento».
Alla manifestazione hanno preso parte 132 giocatori in rappresentanza di 18 nazioni: Italia, Danimarca, Rep. Ceca, Germania, Austria, Norvegia, Gran Bretagna, Francia, Finlandia, Svizzera, Olanda, Belgio, Svezia, Slovenia, Irlanda, Slovacchia, Sud Africa e Turchia.
I campionati hanno come sponsor principali Acqua Lauretana e la Reply living network.
Ufficio stampa 5° Italian International Championship Under 16